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Quando il pulito fa male alla salute (SECONDA PARTE)

Un altro aspetto negativo dei detergenti sono le irritazioni della pelle, in quanto sono considerati degli irritanti primari che causano importanti danni alla pelle.

Non basta evitare il contatto con il detergente perché una buona parte del detergente che causa le dermatiti, è quella che viene nebulizzata e riscendendo si deposita sulla pelle irritandola.

Pensate che il 60% delle dermatiti è dovuta alle operazioni di detergenza a livello casalingo.

I detergenti più nocivi che utilizziamo a casa tutti i giorni sono principalmente due:

  • Gli sgrassatori: vanno a colpirci sia a livello respiratorio che cutaneo, poiché al loro interno contengono i petrolati, che sono dei tensioattivi di derivazione petrolchimica. I petrolati più nocivi sono i SLS o SLES.
  • Prodotti per la detergenza dei panni: tra i più nocivi c’è senza dubbio l’ammorbidente. L’ammorbidente possiede un meccanismo d’azione che va a modificare la tensione elettrica fra le fibre, tenendole distanti fra loro e rendendo il nostro capo più morbido. Ma per poter svolgere questa azione l’ammorbidente è composto da sostanze altamente nocive che possono provocare danni al nostro organismo. Non dimentichiamo che anche i detergenti possono essere pericolosi, in particolare quelli con gli sbiancanti ottici che è stato dimostrato negli ultimi anni, contenere una concentrazione di cobalto, verso il quale molte persone hanno sviluppato un’allergia.

Il concetto importante è pulire solo quando è strettamente necessario, mentre molte volte siamo portati a pulire per abitudine e non perché vediamo realmente lo sporco.

Inoltre è molto importante usare prodotti che sappiamo cosa contengono e da chi vengono prodotti, le aziende con una politica verso la sostenibilità sono più affidabili, poiché proprio per la loro politica, che li porta ad utilizzare sostanze naturali.

È importante scegliere e acquistare detergenti naturali e certificati, realizzati con materie di derivazione naturale e che abbiano fatto dei test. Ad esempio Duedd per Eco D ha richiesto il test a livello dermatologico.

Orientando bene i nostri acquisti possiamo fare molto per l’ambiente che ci circonda e per noi.