Che cos'e' l’inquinamento invisibile?

I cellulari, l’oggetto più utilizzato da ognuno di noi per navigare sui social, chiamare, messaggiare, guardare film oppure per leggere notizie.

La domanda più frequente che tutti ci poniamo è: il cellulare fa male?

Tutti i cellulari emettono radiazioni elettromagnetiche, questo perché per le leggi della fisica tutti i dispositivi alimentati da corrente producono un campo magnetico.  

Queste radiazioni portano alla creazione del cosiddetto inquinamento invisibile che si chiama così proprio perché non è percepibile dai nostri sensi e ha una caratteristica unica: quando interrompiamo la sorgente, l’inquinante scompare.

Se disattiviamo un cellulare o un’antenna, spariscono anche le radiazioni.

Risulta in questo modo difficile capire la pericolosità delle onde elettromagnetiche, perché l’eventuale danno non è direttamente e prontamente riconducibile alla sorgente che lo ha generato.

Per limitare un possibile effetto nocivo sulla nostra salute l'UE ha stabilito un limite massimo per ogni device pari a 2 watt per kg.

Non sono ancora noti con certezza tutti i danni che possono provocare le radiazioni del cellulare o di altri strumenti elettronici, ma vi faccio alcuni esempi:

  • Insonnia digitale o da monitor: gli schermi riducono la produzione di melatonina con disturbi del sonno e dei ritmi circadiani
  • Sindrome da visione: guardare gli schermi soprattutto in ambiente buio può provocare affaticamento oculare con arrossamento, secchezza e bruciore.

Inoltre un altro aspetto importante è l’età.

In un bambino, la radiazione elettromagnetica penetra più facilmente attraverso il cranio perché questo è meno sviluppato rispetto a quello di un adulto, quindi i bambini sono potenzialmente più vulnerabili rispetto agli adulti ai campi elettromagnetici.

La cosa migliore è imparare ad usare questi strumenti con attenzione e senza abusarne e inoltre è molto importante tutelare i più piccoli limitando l'uso di cellulari e tablet.